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L’aglio di Voghiera DOP è una delle eccellenze eno-gastronomiche italiane riconosciute con marchio di origine protetta. Dal sapore dolce e delicato, l’aglio di Voghiera è un prodotto ortofrutticolo ancora lavorato a mano e di altissima qualità che esalta il sapore di ogni piatto. Da una sua particolare tecnica di conservazione nasce il prelibatissimo aglio nero di Voghera

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Ci troviamo nelle ampie pianure del ferrarese, in Emilia Romagna, in un territorio in cui il suolo argilloso e limoso si prestano a numerose coltivazioni di qualità. Tra queste, l’aglio di Voghiera dop, un prodotto alimentare che esprime perfettamente la sintesi tra aromaticità ed eccellenza.

Caratteristiche dell’aglio di Voghiera

aglio-di-voghiera-bancoEssendo un marchio di origine protetta, l’aglio bianco e l’aglio nero di Voghera sono tutelati da un disciplinare di produzione (1). In questo documento sono anche specificate le caratteristiche che deve avere ogni singolo bulbo.

L’aglio di Voghiera è una pianta con bulbi di colore bianco e dal fiore davvero molto bello. I bulbi sono di colore bianco, forte e luminoso, più raramente con qualche venatura tendente al rosa. La forma è todenggiante, piuttosto regolare e compatta. Vi è un leggero appiattimento solo nella zona delle radici. Per quanto riguarda la dimensione, possono considerarsi aglio di Voghiera DOP solo i bulbi che hanno un diametro minimo di 40 mm, per la categoria “prima”, o minimo 45 mm, per la categoria “extra”.

E’ ammessa la vendita dell’aglio di Voghiera fresco, quando ha lo stelo di colore verde, semisecco oppure secco.

Che cos’è l’aglio nero di Voghiera?

Precisiamo che il bulbo originariamente è bianco e il disciplinare di produzione è rigoroso da questo punto di vista. Tuttavia le nuove tecniche di produttive hanno permesso di creare un prodotto unico al mondo: l’aglio nero di Voghiera. Questo viene ottenuto lasciando fermentare i bulbi a temperatura ed umidità controllata per almeno 60 giorni.

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Questa maturazione lenta avviene senza conservanti, lieviti o additivi, per un processo completamente naturale che ha un risultato molto interessante. L’aglio nero non ha più il sapore pungente e forte caratteristico, ma molto più tenue e soprattutto risulta molto più digeribile. Viene chiamato anche il nero di Voghiera e sta riscuotendo negli ultimi anni molto successo nelle fiere alimentari nazionali.

Dove comprare l’aglio di Voghiera

aglio-nero-di-voghieraDove viene coltivata questa prelibatezza? Sono pochissimi i comuni italiani in cui viene coltivato: Voghiera, Ferrara, Agenta, Masi Torello, Portomaggiore, tutti in provincia di Ferrara. Essendo la produzione così limitata è difficile trovare l’aglio di Voghiera sul territorio nazionale nei normali supermercati. Potrebbe esserne fornito qualche negozio specializzato, ma sono molto rari.

Alcuni venditori del consorzio sono però attivi anche su internet, per cui il nostro consiglio, per assaggiare l’originale aglio di Voghiera DOP, è di ordinarlo on line. Quanto costa? Il prezzo è di circa 8 euro al chilo per il bianco. Il nero, più prelibato e dalla lavorazione complessa, costa invece circa 15 euro al chilo per l’aglio nero di Voghiera. Una spesa sicuramente non eccessiva, ma di cui sicuramente non vi pentirete.

Per ordinarlo su internet
vi rimandiamo al sito ufficiale dello shop dei prodotti tipici locali
voghierashop.it

Come si conserva l’aglio di Voghiera

Il metodo migliore è quello tradizionale, cioè appendere i bulbi il luogo fresco e ben ventilato. In alternativa si possono sbucciare i bulbi e poi congelarli.

Cenni storici

Ci sono diverse testimonianze che questo territorio era già molto operoso anche dal punto di vista agricolo all’epoca degli antichi romani. Furono col Rinascimento gli Estensi a rilanciare l’economia locale incentivando le piccole produzioni rurali. Da allora i piccoli coltivatori locali hanno portato avanti questo rapporto stretto tra ambiente e agricoltura. Nel 2010 il prodotto ha ottenuto la certificazione DOP.

Coltivazione dell’aglio di Voghiera

L’aglio di Voghiera è una coltura che va rinnovata ogni anno con una rotazione ogni 4 anni. Il terreno viene generalmente arato tra i 40 e i 50 centimetri e poi adeguatamente concimato. La semina dell’aglio di Voghiera avviene dal 15 settembre al 30 novembre e i piccoli bulbi, detti bulbilli, vengono inseriti a circa 6 centimetri di profondità dopo essere stati accuratamente selezionati. Le piante vanno innaffiate con regolarità ma senza provocare ristagni. Generalmente 15 giorni prima della raccolta si sospende l’irrigazione per favorire la raccolta e la successiva conservazione dell’aglio.

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Il periodo di raccolta va dal 10 giugno fino al 31 luglio a seconda della tipologia: fresco, semisecco o secco. Anche l’essiccazione è regolamentata e può avvenire stesso sul campo e successivamente in azienda.

Sagra dell’aglio di Voghiera

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Nel 2017 la fiera dell’Aglio di Voghiera ha raggiunto i suoi 20 anni di vita. Una festa diventata ormai una tradizione enogastronomica in cui migliaia di appassionati ed intenditori si recano nel Comune di Voghiera per assaggiare le prelibatezze locali. La manifestazione si svolge presso le corti dello stupendo Castello del Belriguardo di Voghiera e si tiene generalmente il primo weekend di agosto. Per avere informazioni sulle modalità di svolgimento e sulle date della prossima edizione vi rimandiamo al sito ufficiale degli organizzatori.

Ricetta con l’aglio di Voghiera

Tradizione locale è preparare un delizioso risotto alla crema d’aglio (2). Gli ingredienti sono: riso, latte, spicchi d’aglio di Voghiera bianco o nero, mollica di pane, prezzemolo, parmigiano, un buon brodo vegetale.

Si inizia facendo cuocere a fiamma lenta l’aglio nel latte. Quando si sarà perfettamente ammorbidito si frulla il tutto e si aggiunge mollica di pane e un filo d’olio extra vergine di oliva e si riduce tutto in crema frullando. Intanto in una padella si fa rosolare il riso con un po’ di peperoncino se piace, e con uno spicchio d’aglio. Si aggiunge brodo poco alla volta, come sempre si fa con il risotto, fino a portarlo a cottura. Il riso va condito con la crema all’aglio e latte preparata in precedenza e con una spolverata di prezzemolo. Generalmente questa ricetta viene accompagnata da un semplicissimo uovo fresco al tegamino per ottenere un piatto unico e completo.

Fonti e bibliografia:

  • (1) – Disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta “AGLIO DI VOGHIERA” – Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
  • (2) – Tecniche di conservazione e ricetta a cura di agliodelnonno.it
  • (3) – Immagine dell’aglio nero a cura di nerofermento.it

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