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Ti sei mai chiesto che cosa significa buccia non edibile sull’etichetta dei limoni o delle arance che trovi al supermercato? Che cosa contengono? Perché è meglio evitarle? Ecco perché mangiare prodotti di provenienza sicura o addirittura biologici. Iniziamo subito a capire qual è il significato di questa indicazione.

buccia-non-edibile

Le bucce degli agrumi vengono spesso utilizzate per preparare torte o liquori fatti in casa. Danno un sapore e un aroma che rende straordinaria e ancora più gustosa la ricetta. Ma lo sapevi che gli agrumi che trovi al supermercato forse non hanno la buccia commestibile? Se ti fermi con più attenzione a leggere l’etichetta ti renderai conto che su alcuni tipi di alimenti c’è scritto buccia non edibile. Che significa? Che è meglio non mangiarla.

Lo sapevi che

Le bucce di limoni possono essere utilizzate per la preparazione di numerosi primi piatti a base di pesce. Prova a preparare pasta con le vongole aggiungendo qualche buccia di limone non trattato.

Perché si aggiungono additivi?

Limoni aranci e mandarini hanno una buccia che può essere facilmente attaccata da batteri e parassiti che rischiano di far marcire il prodotto. E’ un problema che si genera dopo che il prodotto viene raccolto e prima di arrivare sulle nostre tavole. Quindi più tempo trascorre dopo la raccolta e più c’è il pericolo di contaminazione.

Cosa contengono le bucce degli agrumi trattati?

Per questa ragione la normativa italiana, così come quella europea, consente l’uso di funghicidi e additivi chimici che evitano la formazione di muffe. Generalmente queste sostanze vengono indicate con le sigle E230 ed E233 e sono rispettivamente i bifenili e il tiabendazolo. Il trattamento avviene generalmente dopo la raccolta del prodotto, per cui si ritiene (anche se non vi è la certezza) che il trattamento non intacchi la polpa interna, dato che il frutto ha una buccia spessa.

Le aziende agricole più coscienziose utilizzano prodotti naturali come la cera d’api che è assolutamente innocua anche in caso di ingestione. Generalmente vengono utilizzati prodotti derivati dal petrolio, come ad esempio la paraffina e il polietilene. Non è raro trovare anche agrumi trattati con sostanze come otofenilfenolo e ortofenile.

Il problema è che molto spesso la dicitura “buccia non edibile” compare solo nei sacchetti e nelle reti di aranci o limoni. Generalmente quando questi prodotti vengono sfusi, difficilmente viene indicata la presenza di sostanze antimuffa. Anche quando compri gli agrumi al mercato, non è detto che la buccia sia commestibile!

I pericoli di mangiare buccia non edibile

Quanto pensi che possa far bene mangiare prodotti contenenti derivati del petrolio? Si tratta di sostanze che assunte in grosse quantità possono risultare cancerogene. C’è da dire anche che alcune (non tutte) degli agenti utilizzati si scioglie al solo o si usura col tempo per cui le concentrazioni restano davvero minime.

Ci sono anche altri tipi di rischi. I vegani ad esempio non potrebbero mangiare agrumi trattati con la cera d’api, perché è un prodotto di origine animale. I vegetariani non potrebbero mangiare la gommalacca, che viene ricavata dagli insetti. Non è certamente un rischio per la salute, ma si viene in questo modo meno al proprio regime alimentare in maniera inconsapevole.

Quali sono le bucce non commestibili?

La normativa nazionale ed europea stabiliscono che l’indicazione “buccia non edibile” vada utilizzata solo per i frutti a buccia spessa come gli agrumi. In realtà molto raramente noi mangiamo la buccia degli agrumi. Viene utilizzata per la preparazione di dolci, liquori ma comunque in quantità molto modeste.

Curiosità

Prova a strofinare la buccia di una bella mela con la lama di un coltello. Si solleverà una patina bianca, infiammabile! Quanto pensi sia salutare?

Hai mai pensato invece di quanto possano essere più pericolosi i frutti estivi o le stesse mele? Hanno una buccia molto sottile e che teoricamente è ricca di proprietà benefiche per il nostro organismo. Per questa ragione in tanti mangiano la frutta con la buccia, senza sapere che stanno ingerendo grosse quantità di additivi chimici tossici.

Come pulire arance e limoni trattati?

Lavare un frutto trattato con agenti additivi o pesticidi è praticamente inutile. Si tratta di sostanze generalmente idrorepellenti o che hanno una buona base di grasso che li aiuta ad aderire meglio alla buccia.

Molti consigliano di pulirli bene con acqua e bicarbonato, in realtà non sempre questo trattamento è efficace. La cera si scioglie ad esempio con l’acqua bollente ma fitofarmacia e derivati del petrolio non è detto che vadano via. Altri manuali consigliano di pulire i frutti con buccia non edibile con uno strofinaccio imbevuto di olio. Non elimina l’additivo ma ne riduce la concentrazione.

Il nostro consiglio? Se c’è scritto buccia non edibile, evitate!

La soluzione al problema

Consultate sempre l’etichetta quando acquistate al supermercato ed evitate assolutamente i prodotti di importazione extra-europea. Fuori dall’Europa non valgono le normative comunitarie e quindi c’è il rischio che vengano ancora utilizzati additivi oggi vietati in Italia. Meglio scegliere prodotti italiani, meglio ancora se da un contadino di fiducia e comprare a chilometro zero.

L’alternativa è scegliere agrumi biologici: si ha la certezza di un prodotto lavorato secondo il rispetto delle leggi e che non ha subito trattamenti di alcun tipo.

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