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Belli, colorati… e saporiti! I fiori eduil non sono destinati solo a decorare le nostre case, ma anche i nostri piatti! Li vediamo coloratissimi nelle insalate, delicati nelle zuppe, ma anche nelle torte, creme, biscotti. L’uso di fiori eduli in cucina, cioè di fiori commestibili, è aumentata negli ultimi anni, così anche il numero di ristoranti che decidono di inserire petali da mangiare profumati e ricchi di aromi nei loro menu. Vediamo in questo articolo come si usano in cucina, come si coltivano e soprattutto come integrarli nei nostri piatti.

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Esistono circa 50 specie differenti di fiori eduli ed alcuni li consumiamo già: è il caso di carciofi, fiori di zucca, cavolfiori e zafferano. Altri invece, siamo più propensi ad immaginarli in un giardino o in un vaso, ma una volta assaggiati risultano molto gradevoli al nostro palato, e ovviamente alla vista!

Fiori eduli, dove comprarli

Attenzione perché non tutti i fiori sono commestibili! La scelta deve essere ponderata e specifica. Si possono mangiare solo i fiori eduli, cioè quelli che non hanno subito alcun tipo di trattamento né estetico né antiparassitario. Quindi non si possono consumare i fiori presi dal fioraio, che sono non edibili, né soprattutto quelli raccolti nei parchi pubblici o per strada.

I fiori da mangiare sono quelli del proprio orto a patto che siano lontano da smog e chiusi al passaggio pubblico. Ovviamente bisogna anche saper riconoscerli. Più avanti, in questo articolo, ti mostreremo anche una lista di quali sono i fiori eduli. Dove si comprano i fiori eduli? Nei supermercati è difficile trovarli. Si può provare nelle botteghe bio o in erboristeria. Per beneficiare di un prezzo vantaggioso tuttavia ti consigliamo di cercare su internet. Ecco alcuni fiori eduli in vendita on line.

fiori eduli commestibiliInsalata di fiori commestibili biologici

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Per tutti coloro che vogliono coltivare i fiori commestibili a casa in vaso o nel proprio giardino, ecco dei semi specifici per fiori eduli.

La cucina con i fiori è una moda recente?

In realtà questa nuova tendenza gastronomica non è affatto innovativa, ne facevano largo uso la civiltà cinese, quella greca e romana. Ci sono infatti, testimonianze risalenti all’epoca romana dove i petali dei fiori gialli e rosa erano inseriti in alcune preparazioni. Arricchire i piatti con i fiori è sempre stato un metodo efficace per aggiungere colore, fantasia e sapore alle preparazioni. Pensiamo ai nostri fiori di zucca, utilizzati nella cucina tradizionale italiana, o ai petali di rosa nelle preparazioni indiane.

Fiori eduli in cucina: elementi funzionali o decorativi?

Se utilizzati solo come pura guarnizione, i petali perdono tutto il loro senso. Ogni fiore commestibile è dotato di profumi e aromi particolari e può conferire al piatto un sapore decisivo, ecco perché non si tratta solo di elementi decorativi ma di ingredienti a tutti gli effetti.

Il modo più semplice, e forse anche il più conosciuto, per integrare i fiori eduli in cucina è usarli per sciroppi o liquori, a tale scopo ad esempio vengono utilizzate le rose, le violette, il papavero. Anche nelle tisane troviamo spesso i fiori essiccati di molte piante, dalla malva al tiglio, dalla camomilla al girasole. Sui fornelli, invece, possono essere inseriti in insalate, nelle zuppe, abbinati ai primi piatti, alla carne e altro ancora.

Valori Nutrizionali

fiori-eduli-dove-si-trovanoOltre a impreziosire i piatti con i loro splendidi colori, i fiori eduli hanno molte proprietà e benefici importanti per il nostro organismo. Dal punto di vista nutrizionale sono poverissimi di grassi e ricchi di sostanze nutritive come i minerali, proteine e vitamina A e C, inoltre hanno una elevata presenza di antiossidanti.

In particolare le viole, i crisantemi e i garofani sono particolarmente ricchi di potassio, e hanno un grande quantitativo di antiossidanti dovuti al contenuto di flavonoidi e carotenoidi, che ne determinano il colore.

Le migliori proprietà nutritive le troviamo nei fiori più colorati, infatti parte dell’attività antiossidante è dovuta all’alto contenuto di antociani dei fiori edibili con colorazioni rosse o blu, o dei carotenoidi in quelli arancioni.

Controindicazioni

Nonostante ciò, non bisogna abusarne perché potrebbero scatenare una reazione allergica, soprattutto nei soggetti più sensibili e vulnerabili. Sono fortemente sconsigliati ai soggetti che soffrono di allergie e attacchi d’asma, e soprattutto alle donne incinte. Non bisogna commettere l’errore di credere che tutti i fiori siano ugualmente buoni da mangiare, oltre a non essere commestibili alcune varietà sono anche velenose, come ad esempio i fiori di oleandro.

Come si coltivano i fiori eduli

Mangiare un fiore da una piantina coltivata a scopo ornamentale non è sicuro, i fiori commestibili vanno trattati e curati come tali. Questo significa che la loro crescita è priva di smog, concimi o elementi chimici di alcun genere, anche perché i petali sono talmente delicati che non vengono lavati prima di essere consumati. Di solito al massimo vengono tamponati leggermente con un panno di carta imbevuto d’acqua, ma mai passati sotto l’acqua corrente, e in questo caso la presenza di elementi chimici nel terreno fa la differenza.

I fiori dovrebbero essere ben esposti al sole eccetto le viole, altrimenti risulteranno piccoli e pochi. Inoltre bisogna assicurarsi sempre di avere un buon drenaggio, ottenuto con biglie d’argilla o sassolini.

Come si conservano

Le pratiche vaschette che troviamo al banco frigo nei supermercati sono da tenere in frigorifero ad una temperatura standard che va dai 4 ai 6 °C, ed è garantita l’assenza di conservanti oltre che di pesticidi. Anche se la data di scadenza varia dagli 8 ai 10 giorni, in realtà tante volte possono essere conservati molto più a lungo, infatti ci sono alcune tipologie di petali che riescono ad essere conservati anche per un mese.

I fiori che vengono lavati o inumiditi hanno più possibilità di marcire. Inoltre dobbiamo prestare attenzione alla data di imballaggio della confezione che non deve essere maggiore di 24/48 ore, per garantire la freschezza del prodotto.

Stagionalità

Come per la frutta e la verdura anche i fiori hanno una propria stagionalità. Ovviamente è consigliato l’utilizzo di fiori esclusivamente di stagione, per garantire proprietà nutrizionali e gusto. Ci sono fiori presenti tutto l’anno come le viole, altri stagionali come le rose, nasturzi, calendule, begonie, alcune varietà di geranio.

Consigli per l’uso in cucina

  • Cosa fondamentale, prima di procedere ai fornelli, è rimuovere pistilli e stami.
  • Per evitare l’appassimento dei petali è, inoltre, necessario separarli dalla corolla e dal gambo solo prima di impiegarli nei piatti
  • Nella preparazione di piatti cotti fiori vanno aggiunti solo prima di inpiattare.
  • Tra i fiori migliori da usare in cucina ci sono sicuramente quelli d’acacia, si presentano uniti in un grappolo fatto di tanti fiori bianchi e carnosi, deliziosi in tempura. Basta anche una semplice pastella di farina, o semola di grano duro, acqua e un pizzico di sale. Dopo averli puliti, si immergono nel composto, si fanno sgocciolare un poco e si friggono nell’olio bollente.
  • Stessa procedura si esegue anche per un altro tipo di fiore, il sambuco. Sono dei fiorellini più piccoli, sempre bianchi, che vanno a formare una specie di ombrello. Si elimina la parte più grande del gambo e si potrebbe utilizzare una pastella un po’ più ricca, preparata con farina, un uovo, un po’ di burro fuso, mezzo bicchiere di latte e zucchero semolato. Ottimi anche come dessert e sono piacevoli per alternare un po’ di dolce al salato.
  • Sono commestibili anche i fiori di calendula e di papavero e quelli di borragine, bellissimi con il loro colore blu, da friggere con il rametto. Potremmo utilizzare in questo caso una pastella con farina, uovo, sale e birra fredda.

Lista dei fiori eduli

I fiori commestibili dal sapore dolce

I fiori dal sapore dolciastro sono indicati nelle preparazioni di torte, muffin, biscotti e dolci al cucchiaio.

  • Angelica – Questi fiori hanno una vasta gamma di colore che varia dal lavanda/blu al rosa acceso. Ha un sapore che ricorda la liquirizia, ottimi per un dolce al cucchiaio.
  • Basilico – I piccoli fiori di questa pianta sono disponibili in una varietà di colori, dal bianco al rosa al blu. Il sapore è simile alle foglie, ma più delicato.
  • Bocca di leone – Hanno un buon profumo e anche un ottimo sapore, per questo vengono aggiunti alle insalate, ai gelati e ai sorbetti. Inoltre svolgono un’azione benefica per il suo contenuto di vitamine A, B e C oltre che di amminoacidi e minerali.
  • Belle di giorno – I loro fiori hanno un sapore dolce sono ottimi crudi nell’insalata o come decorazione per una torta.
  • Camomilla – Nota principalmente per gli infusi, questi fiori hanno un sapore dolce e un buon profumo delicato. Ottimi per aromatizzare muffin e biscotti.
  • Citrus – Questi fiori sono dolci e molto profumati, sono i fiori di arancio, limone, pompelmo. Nelle nostre preparazioni è importante non esagerare con le quantità altrimenti copriranno tutti i sapori. Ottimi anche per infusi e tisane senza zucchero.
  • Finocchio -I suoi fiori gialli sono delicati e hanno un leggero sapore di liquirizia.
  • Garofano – I suoi fiori, ricchi di potassio, sono dotati di una profumazione gradevole e delicata. Sono adatti per la preparazione di dolci e per accompagnare piatti di carne bianca o pesce. Prima di usare i petali, è indispensabile togliere la parte ristretta e bianca di ciascun petalo perchè è amara.
  • Gelsomino -Conosciuti come ingrediente per aromatizzare il tè, il fiore è perfetto anche per la preparazione di deliziosi biscotti o muffin.
  • Gerani – il profumo di questa pianta deriva per lo più dalle foglie che dai fiori. Quest’ultimi vengono utilizzati per preparare semifreddi, sorbetti, vini, liquori, ma sono ottimi anche come accompagnamento ai formaggi, come ricotta e crescenza, Ideali anche per farne una marmellata. Il geranio è un buon astringente, diuretico, utile per le irritazioni alla gola e per l’ulcera allo stomaco.
  • Ibisco – Lo troviamo spesso nelle nostre tisane, ha un profumo intenso e dolce. Come il citrus è bene usarlo in modeste quantità. In una crostata di mirtilli può essere il tocco in più.
  • Lavanda – È un cespuglio perenne, che fiorisce dalla tarda primavera fino al mese di luglio. I suoi fiori sono molto apprezzati in erboristeria e in cosmetica ma trovano spazio anche fra i fornelli, come contorno da abbinare a piatti di carne, formaggi e dessert. Se fatti essiccare e messi in infusione, possono diventare una bevanda delicata dalle proprietà rilassanti e digestive.
  • Lilla – Utilizzati molto in pasticceria per arrotondare il sapore di creme, yogurt, gelati e crostate i lilla hanno un odore pungente e un aroma agrumato.
  • Menta – I fiori hanno lo stesso sapore delle foglie. Perfetto per semifreddi, gelati, sorbetti o bevande rinfrescanti nelle giornate estive.
  • Rosa – E’ il fiore più utilizzato per preparare dolci e marmellate, sciroppi, liquori e cocktail e anche piatti salati. Ha un profumo molto delicato, ma il sapore più deciso. Sono ottimi anche per arricchire insalate e risotti. I suoi petali hanno un sapore lievemente piccante e si prestano molto bene a insaporire secondi a base di carne. In particolare alcuni studi rivelano che i fiori di rosa hanno alti valori nutrizionali per la presenza di proteine, carboidrati, acidi grassi omega-3 e omega-6, e acido ascorbico.
  • Sambuco – hanno un sapore dolce e mielato, con una punta di agrume e una di anice. Questi fiori sono ricchi di proprietà medicinali-erboristiche, tutto il resto della pianta invece è velenoso. I fiori sono piccoli e bianchi, sono raccolti in infiorescenze a forma di ombrello e sbocciano a fine primavera. Ottimi nelle insalate e macedonie, o fritti in pastella.
  • Viola – Come la rosa, è tra i fiori eduli più utilizzati, ha un sapore delicato che ricorda la menta. Ideale per gelati, gelatine e confetture, ma anche per insalate e bibite. I petali sono deliziosi anche canditi, e impreziosiscono dessert, insalate e confetture. Il consumo di viola apporta benefici all’apparato renale e, grazie all’alto contenuto di vitamina A e C, note per le proprietà anti-ossidanti, anche alla pelle.

Fiori piccanti, pungenti e pepati

Questi fiori daranno carattere ai vostri piatti e si adattano maggiormente a preparazioni salate.

  • Borragine – Di tonalità blu, il fiore sa di cetriolo. Sono utilizzati per lo più in infusione per aromatizzare l’aceto, le tisane, ma anche per preparare interessanti wine cocktail. Possono essere degustati anche in insalate fresche e dal sapore estivo.
  • Calendula – Dotati di un colore intenso che dona eleganza e di un gusto piccante che ricorda un po’ lo zafferano, donano carattere ad ogni vostro piatto. Da provare con pasta, risotti o con zuppe e minestroni. I fiori sono preziosissimi per le preparazioni erboristiche e vengono raccolti in estate. Essi hanno proprietà depurative del sangue, antinfiammatorie, cicatrizzanti, antisettiche e antivirali. I suoi fiori possono essere utilizzati cotti o crudi per la preparazione di tutte le portate, dall’antipasto al dessert, incluse zuppe, minestroni e risotti.
  • Nasturzio – Un fiore dai colori brillanti e dal sapore dolciastro, con una punta di peperoncino. E’ uno dei fiori commestibili più popolari. Ideali per farcire dolci o insalate.
  • Ravanello – I fiori hanno un distinto sapore pepato che ricorda quello del frutto.
  • Rucola – I suoi fiori sono piccoli, con un sapore pepato molto più forte delle foglie.
  • Salvia – Sapore simile a quello delle foglie, ma più delicato. Ideale per condire la carne.
  • Tagete – ottime se amalgamate all’interno di un risotto poiché hanno dei petali che possono essere facilmente ridotti in piccoli pezzi.

Fiori più Aciduli

Per aromatizzare o semplicemente per creare contrasto tra i sapori, questi fiori dalle note acidule possono essere decisivi per i vostri piatti.

  • Begonia – I suoi petali dai colori accesi hanno un gusto acidulo che può ricordare il sapore del limone. Ottimi quindi nella preparazione di gelati, sorbetti e nelle macedonie.
  • Verbena odorosa – I suoi fiori bianchi hanno un sapore che ricorda il limone. Ottimi per aromatizzare dei biscotti da tè.
  • L’acetosa – Può sostituire l’aceto nelle insalate ma va usata con parsimonia, massimo 5 pezzi, altrimenti il piatto diventa troppo spinto sull’acidità
  • Achillea – Dal sapore amarognolo, perfetta per piatti robusti. Fiori bianchi e di colori rosati.

Ricette fiori eduli – liquore ai fiori

Qui sotto troverai la preparazione di un delizioso liquore ai fiori da preparare a casa in maniera abbastanza semplice.

Ingredienti per il liquore ai fiori

  • 170 grammi di violette
  • 170 grammi di petali di rose rosse
  • 170 grammi di petali di acacia
  • 170 grammi fiori d’arancio
  • 100 grammi di fiori di gelsomino
  • la buccia di un limone o arancio
  • un cucchiaio raso di zucchero di canna integrale
  • 1 litro di brandy

Preparazione del liquore ai fiori

Dopo aver pulito i petali, metterli in un barattolo di vetro a chiusura ermetica con un litro di brandy. Lasciare il barattolo al sole scuotendolo di tanto in tanto. Dopo un mese filtrare il liquido attraverso una garza, è un ottimo digestivo alla fine del pasto oppure servito su una coppa di gelato.

Fonti e Bibliografia

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