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Quando si è in Campania, che sia in pizzeria oppure in un normale ristorante, è impossibile non trovare dei piatti a base di friarielli. Ma cosa sono i friarielli napoletani esattamente e come si mangiano?

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Friarielli napoletani e friggitelli

I friarielli napoletani non vanno confusi con i friggitelli. Questi ultimi infatti sono un tipo di peperone verde di piccola misura e dal sapore forte tendente all’amaro. I friggitelli napoletani sono un ortaggio a foglia verde appartenente alla famiglia delle verdure brassicacee. Qual è la differenza tra broccoli e friarielli napoletani? I primi rappresentano il fiore della pianta, grosso, di colore verde e di forma tondeggiante. Il friariello di Napoli è dato dall’insieme tra piccole infiorescenze, germogli e foglie appena nate.

Friarielli napoletani, broccoletti e cime di rapa

Questi tre nomi stanno ad indicare lo stesso prodotto, tipico della Puglia, Campania, del Molise e del Lazio ed in ogni regione viene indicato con un nome differente. Oltre infatti al nome “friggitelli napoletani”, i romani li chiamano broccoletti mentre i pugliesi li chiamano cime di rapa. Si tratta della Brassica Rapa Sylvestris. E’ una pianta di cui si consumano le giovani infiorescenti e le foglie più giovani attorno, le cime per dirla alla pugliese.

Diffusione dei friarielli napoletani

Negli ultimi anni sono state avviate anche coltivazioni negli Stati Uniti e in Australia, dove è possibile riconoscerli con il nome di broccoli rabe.

Quando e dove si trovano i friarielli napoletani

Si tratta di una verdura tipicamente invernale presente sui banchi ortofrutticoli di tutta Italia a parte dalla fine di dicembre e fino all’inizio della primavera. Vengono coltivate in climi non eccessivamente freddi e che non vanno incontro a gelate invernali. Il prezzo dipende molto dalla stagione e dalle zone d’Italia in cui lo si acquista. Generalmente nelle regioni del Sud Italia si trovano i friarielli napoletani anche a 1 – 1,5 euro. Nelle regioni del Nord Italia, dove invece il prodotto non è una specialità locale, il prezzo può arrivare anche ai 2 euro.

Solo salsiccia e friarielli?

La combinazione tra carne di maiale e friarielli è sempre stato un gran classico della cucina partenopea.

Lo sapevi che…

Tradizionalmente si preparavano dei grossi contenitori fondi, in dialetto i “ruoti”, pieni di verdure stufate e cotte con salsicce suine precedentemente sgrassate.

La prima ricetta che vi diamo è tipicamente invernale dato che più ricca e sostanziosa, visto che c’è un accostamento con la carne di maiale. La seconda invece è più leggera e rispecchia maggiormente gli standard salutistici di chi cerca la forma fisica curante sempre al meglio la propria dieta.

Ricetta friarielli e braciole di maiale

E’ una preparazione molto diffusa nelle cucine campane ed è leggermente meno grassa dell’abbinamento friarielli e salsiccia. Le braciole di maiale infatti hanno un contenuto di grassi minore e possiamo anche intervenire rimuovendo con un coltello il grasso in eccesso.

Ingredienti per 2 persone: 2 fettine di braciole di maiale, 600 grammi di friarielli napoletani, olio extravergine di oliva, peperoncino fresco, sale, uno spicchio d’aglio.

Preparazione: la prima operazione è quella di pulire i friarielli napoletani. Si tolgono dalla pianta gli steli e le foglie più dure e si prendono le cime e le infiorescenze. Si lava tutto sotto acqua corrente e si fa asciugare su un panno.

Intanto in una padella antiaderente larga mettiamo in infusione il peperoncino, l’aglio e un filo di olio extravergine di oliva caldo. La fiamma deve essere così bassa da non permettere all’aglio di cambiare colore. Deve essere un’infusione. Rimuoviamo l’aglio e il peperoncino per evitare che si bruci e adagiamo le fettine di carne tenendo la fiamma alta. Lasciamo rosolare per qualche minuto su tutti i lati, in modo che la carne si sigilli.

A questo punto poggiamo la carne in un piatto, puliamo con un panno di carta assorbente la padella dall’olio (per evitare di mangiare un prodotto che è stato sottoposto a fiamma alta ad alte temperature), aggiungiamo un filo di oli

o, un pezzettino di peperoncino fresco, lasciamo scaldare per qualche secondo e vi adagiamo le bistecche di maiale, sulle quali andremo a poggiare i friarielli napoletani. Lasciamo cuocere con un coperchio a fiamma bassissima per circa 40-45 minuti. In questo modo la carne cuocerà lentamente diventando morbidissima, le verdure cuoceranno al vapore e prenderanno l’ottimo sapore della carne. Condiamo alla fine con sale e pepe e serviamo caldo.

Ricetta friarielli e vongole

Decisamente più light è la ricetta che prevede l’accostamento dei friarielli napoletani da mangiare con il pesce. La preparazione è davvero semplice e rapida se si hanno a disposizione i broccoletti già puliti.

Ingredienti per 2 persone: 500 grammi di vongole o lupini, 160 grammi di linguine, 300 grammi di friarielli già puliti e sbollentati in acqua salata.

Preparazione: in una padella lasciamo che le vongole si aprano per effetto dell’alta temperatura, condite solo con un filo di olio di oliva e uno spicchio d’aglio. Intanto in una pentola facciamo cuocere le linguine in abbondante acqua salata per scolarle al dente. Nel sugo con le vongole aggiungiamo i friarielli napoletani e, una volta cotta, la pasta. Facciamo saltare qualche secondo aggiungendo peperoncino a piacere e se necessario un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta per rendere il tutto più fluido e cremoso. Un piatto da servire caldo.

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Concludiamo questa piccola rassegna con un consiglio. Se vi trovate in Campania, vi consigliamo di assaggiare la pizza con i friarielli napoletani. Qui nella foto in alto, trovata un abbinamento gustosissimo tra il sapore leggermente amaro dei broccoli e i pomodorini del piennolo gialli. Il pizzaiolo che ha creato quest’opera d’arte è Carmine Controne della pizzeria Pizzerenella di Battipaglia, in provincia di Salerno.

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