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La mela annurca non è il classico pomo di Biancaneve bello di aspetto, ma viene definita ugualmente definita la regina delle mele per le sue straordinarie proprietà. I suoi benefici sono conosciuti da oltre duemila anni e ancora oggi, in tutta la Campania, le sue coltivazioni sono una parte della tradizione locale. In questo articolo vediamo che cos’è la Melannurca Campana IGP, quali sono i suoi benefici, quante calorie contiene e perché fa così bene alla salute.

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La storia delle Mela Annurca è antichissima e affonda le sue origini nell’età preromana. Tanti poeti e scrittori hanno elogiato le qualità e le proprietà di questo pomo che ancora oggi viene prodotto in molte zone della Campania.

Lo sapevi che…

Le mele annurche sono raffigurate in alcuni dipinti presenti negli scavi di Ercolano, nella Casa dei Cervi.

Da dove deriva il nome delle mele annurche

Plinio il Vecchio, storico diventato famoso per aver testimoniato l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che rase al suolo Pompei ed Ercolano, descrisse questa mela rossa come la “Mala Orcula”. Questo perché originariamente veniva coltivata nei dintorni di Pozzuoli, proprio dove si trova il Lago di Averno, considerato, nella tradizione classica, la sede degli Inferi (chiamati anche Orco).

La “mala orcula” cioè la mela degli inferi, brutta nell’aspetto, dolce come la tentazione diabolica e con la buccia rossa che sembra macchiata dal sangue. Il nome originario Orcola divenne presto anorcola, poi annorcola e nell’800 venne descritta con il nome attuale: mela annurca.

Le coltivazioni oggi

Ancora oggi le mele annurche sono un’eccellenza tipica campana e rappresentano l’80% delle coltivazioni totali di mele (il 6% della produzione nazionale), per un volume di affari di circa 70 milioni di euro. Un settore economico importante che produce circa 60.000 tonnellate di mele ogni anno. Queste venivano coltivate tradizionalmente nelle zone vesuviane in aziende di piccole dimensioni. A partire dal ‘900 la Melannurca Campana IGP è stata coltivata anche nella zona del casertano, poi beneventano per arrivare anche in tutto il salernitano.

E’ proprio infatti nei comuni del salernitano che ha trovato oggi più coltivazioni a causa dello sfruttamento intensivo dell’area del napoletano. Sono comunque 137 i comuni in cui il frutto può essere coltivato e prodotto per aderire al marchio. C’è il consorzio Melannurca Campania IGP che ha un processo di sicurezza alimentare che ne garantisce un’altissima qualità.

Curiosità

San Mango Piemonte, un piccolo paesino in provincia di Salerno, viene considerato oggi il comune della mela annurca, con una festività interamente dedicata a questo gustoso frutto.

Caratteristiche del frutto

La Melannurca Campana è un po’ più piccole delle altre mele, ha un colore rosso con diverse sfumature e si può anche dire che è un po’ bruttina esteticamente. Per le sue proprietà organolettiche, tuttavia, viene considerata superiore a tutte le altre: è una miniera preziosa di sali minerali e vitamine.

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Durante la fase di arrossamento, intere distese di mele si trasformano: da verdi diventano rosse. – fonte: siviaggia.it

La maturazione del frutto viene raggiunta attorno alla metà del mese di settembre, periodo in cui inizia la raccolta. Le mele, inizialmente verdi, vengono stese al sole per 15-20 giorni, per arrossare e piano piano il colore si trasforma, fino a diventare rosse. Possono essere conservate in frigorifero a temperature controllate (circa 2°C) ed essere consumate senza problemi anche ad aprile-maggio.

Mela Annurca proprietà e benefici

E’ stata negli ultimi anni oggetto di studi e ricerche da parte di numerosi atenei italiani. Nell’Università di Napoli si è dimostrato che mangiare 1 o 2 mele annurche al giorno migliora la salute dell’apparato gastro intestinale. Nella sua polpa sono state ritrovate catechina e acido clorogenico, due antiossidanti naturali che sono gastro-protettivi.

Le cultivar Annurca e Rossa del Sud che appartengono alla categoria Melannurca Campana Igp hanno un contenuto di polifenoli straordinario e molto superiore a tutte le altre mele coltivate oggi. E’ stato dimostrato che è in grado di ridurre il colesterolo totale del 28,8% ed aumentare il colesterolo buono addirittura del 60%. (Fonte: Università di Napoli)

Calorie mela annurca

Solo 40 kcal, un integratore multivitaminico naturale e ipocalorico.

E’ di qualche mese fa la notizia che la mela annurca sia un ottimo rimedio naturale per il cuoio capelluto, tanto da essere utilizzato in numerosi integratori per la ricrescita dei capelli. Responsabile di quest’azione è una molecola chiamata Procianidina B2 che favorisce la ricrescita e blocca la caduta dei capelli. Questi sono come protetti dalle procianidine della mela e soffrono meno gli attacchi esterni.

Infine si nota la presenza significativa di vitamina B, PP e C. Inoltre è ricca di fibre alimentari, per cui è un ottimo spezza-fame naturale e viene consigliata spesso una mela come spuntino a metà mattina o a metà pomeriggio. Ottima quindi per dimagrire perché permette di arrivare con meno appetito al pasto principale. La mela annurca è ricca di d’acqua e per questo è consigliata per ridurre la ritenzione idrica e per mantenere idratato il corpo.

Come si usa in cucina?

Le ricette con la mela annurca sono davvero tantissime: si può mangiare cotta, ai bambini e agli anziani viene data grattugiata, si preparano decotti e anche degli ottimi strudel, perché la polpa è più soda. Da assaggiare sono i liquori con la mela annurca.

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